Presentazione del Corso
Lecco vanta un’importante tradizione sia nel campo del Doppler transcranico, sia in quello del prelievo di organi a scopo di trapianto terapeutico, dove si segnala da oltre un trentennio per il numero di prelievi effettuati, per la partecipazione alla elaborazione di linee guida e protocolli, per la sensibilizzazione della popolazione e per la formazione degli operatori sanitari.
Corollario di tutto ciò è l’organizzazione di questo Corso teorico pratico nel quale parte rilevante ha la metodica di dimostrazione dell’assenza di flusso ematico cerebrale al fine della diagnosi di morte encefalica, effettuata con il Doppler transcranico, esame riconosciuto come idoneo allo scopo dalle Linee Guida (nella stesura delle quali gli Specialisti lecchesi hanno avuto un ruolo di rilievo) recepite dal DM 11 aprile 2008.
Verranno inoltre trattati argomenti riguardanti patologie di quotidiano riscontro nei pazienti con danno cerebrale acuto, quali l’ipertensione intracranica, il vasospasmo da emorragia subaracnoidea, le patologie ischemiche: tutte situazioni in cui il Doppler transcranico può dare un contributo determinante per la diagnosi, la prognosi ed il controllo dell’efficacia della terapia.
In occasione della X edizione del Corso si sono volute apportare importanti variazioni finalizzate a valorizzare la Neurologia in un ambito allargato di applicazione che confronti la patologia Neurologica, Neurochirurgia e Neurorianimatoria. I partecipanti potranno scegliere tra una struttura che ricalca quella delle precedenti nove edizioni (indirizzo TCD) e una in cui al pomeriggio verrà trattato essenzialmente l'uso dell'ecocolordoppler nella patologia dei tronchi sovraortici e dell’ecografo applicato al TCD (indirizzo TCD + TSA). Per questo indirizzo è previsto un tirocinio pratico obbligatorio della durata di una settimana da svolgersi successivamente presso il Dipartimento Neuroscienze di Lecco.
Peculiarità che caratterizzeranno il Corso sono:
- il numero di partecipanti volutamente ristretto, in modo che ognuno abbia la possibilità di interagire con i docenti nelle parti teoriche e di esercitarsi personalmente con le apparecchiature nelle parti pratiche
- l’ampio spazio che verrà dedicato alla discussione, che sarà effettuata dopo ogni singola relazione, in modo da consentire un confronto più diretto tra partecipanti e docenti sulle tematiche affrontate
- le molteplici occasioni in cui i docenti potranno verificare il grado di apprendimento dei partecipanti
C. Martini – E. Agostoni -